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Città di Sora

“AUGUSTO. L’ARTE AL SERVIZIO DEL POTERE”: successo per il “Sabato al Museo”

sabatoalMuseo24gennaio14Il Museo Civico della Media Valle del Liri ha offerto un’opportunità di grande spessore culturale alla Città di Sora: la presentazione dell’opera dell’imperatore Augusto.

Sabato 25 gennaio, ospite del terzo “Sabato al Museo” è stata l’archeologa e studiosa del mondo classico Matilde Carrara che ha trattato il tema “Augusto. L’arte al servizio del potere”.

La dottoressa Carrara collabora con numerose Università e Istituti di Cultura in Italia e all’estero; dal 1998 conduce, per conto della Soprintendenza Speciale ai Beni Archeologici di Roma, campagne di scavo e ricerche archeologiche nella famosa Villa di Livia, illustre moglie dell’imperatore Augusto, situata a Prima Porta (Roma) all’incrocio tra la via Flaminia e la Tiberina; ha curato numerose pubblicazioni e l’allestimento di mostre sull’argomento.

Nel corso dell’incontro, promosso dall’Assessore alle Politiche Culturali Andrea Petricca e dalla Direttrice del Museo Manuela Cerqua, Matilde Carrara ha illustrato le caratteristiche del Mausoleo di Augusto e dell’Ara Pacis, istoriata sull’esempio del Partenone, e ha trattato tutti gli aspetti che legano le manifestazioni artistiche al potere augusteo.

Anche questo appuntamento, come il precedente tenutosi lo scorso 14 dicembre, si inserisce  nel ciclo di conferenze dedicate alla figura dell’imperatore Augusto del quale quest’anno si celebra il bimillenario della morte (19 agosto 14 d.C.).

Piena soddisfazione è stata espressa dall’Assessore alle Politiche Culturali Andrea Petricca: “Ringraziamo la Dott.ssa Manuela Cerqua, direttrice ed anima del nostro museo, nonché punta di diamante della cultura sorana, per le felici intuizioni dalle quali fa scaturire eventi interessanti e di spessore culturale come il ciclo “Sabato al Museo”. Si tratta di un modo nuovo di fare cultura: riscoprire la conferenza come comunicazione interattiva, coinvolgendo il pubblico con riferimenti a fatti rintracciabili nell’esperienza comune,  smentendo la convinzione che la cultura è per pochi”.