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Città di Sora

Notte al Museo: sabato 13 luglio VIVISORA 2013

Notte al Museo 13 luglio locandina

 Una serata insolita e frizzante da trascorrere al Museo tra letteratura, teatro e musica. Sabato 13 luglio, dalle ore 21.00 alle ore 24.00, “VIVI SORA 2013” propone in cartellone “Notte al Museo”, iniziativa ad ingresso gratuito. L’evento vuole valorizzare il Museo Civico della Media Valle del Liri attraverso un ricco programma di iniziative a cura dell’Assessorato alle Politiche Culturali in collaborazione con la Libreria “Incontri” di Bruno Paolozzi e “Slow Food” di Matteo Rugghia.

Alle 21.00, un cocktail di benvenuto accoglierà i visitatori all’interno del suggestivo chiostro.

Quindi, alle 21.30, si terrà l’Incontro con l’autore: Presentazione del libro di Michela Ponziani “Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, “amanti del nemico” (1940-45)”. L’evento moderato, da Roberta Pugliesi, è a cura del Punto Einaudi di Frosinone. A seguire “Omaggio a Franca Rame”, Voce Narrante: Francesca Bellino.

Michela Ponzani (Roma 1978) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Firenze. Già borsista della Fondazione Luigi Einaudi di Torino, attualmente collabora con l’Istituto storico germanico di Roma. È autrice di numerosi saggi e studi sulla Resistenza e sull’Italia repubblicana. Fra le sue pubblicazioni: L’offensiva giudiziaria anti-partigiana nell’Italia repubblicana (1945-1960) (Aracne, 2008), Senza fare di necessità virtú, con Rosario Bentivegna (Einaudi, 2011) e Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45) (Einaudi, 2012).

Per secoli bottino degli eserciti invasori, tra il 1940 e il 1945 le donne si ribellano alla cultura di guerra che usa lo stupro per umiliare il nemico sconfitto. Attraverso le lettere private del fondo Rai – La mia guerra e dell’Archivio della memoria delle donne di Bologna, il libro di Michela Ponzani ricostruisce la resistenza delle donne che vollero combattere la «guerra totale». Dietro la retorica del martire antifascista, la lotta armata al nazismo e al fascismo di Salò è per le partigiane un momento attraversato da tormenti interiori, da incertezze e paure. Ma è anche una guerra privata per l’emancipazione femminile, una sfida ai pregiudizi della società italiana e degli stessi compagni di banda. Oltre questo piccolo esercito che sceglie con coscienza la lotta antifascista, il libro ricostruisce le tattiche di sopravvivenza delle vittime della «guerra ai civili»: sole con i mariti inviati al fronte, dispersi o deportati, le donne rompono il muro del silenzio sugli stupri di massa, commessi dalle truppe occupanti tedesche e dai marocchini nel Basso Lazio. Ma la guerra è fatta anche di «contatti tra nemici»: molte donne s’innamorano del «tedesco invasore », da cui avranno anche dei figli. Considerate nel dopoguerra le «amanti del nemico», la loro storia sarà cancellata dalla memoria nazionale in nome del mito dell’eroina e madre, simbolo della nuova Italia democratica.

Alle 23.00, presso la Sezione Archeologica, prenderà il via “Sulle note dell’arte: un viaggio tra musica e archeologia”, una visita guidata a cura degli operatori museali con accompagnamenti di Gabriella Rea.

Nella sezione espositiva saranno allestite: la mostra fotografica “About visioni al/del femminile di Dante Sacco, la mostra video “Negli occhi delle donne di Kabul, scatti rubati in tempo di guerra” e la mostra di opere di Nadia Gabriele “Ritornare in luce”.

Nadia Gabriele, infermiera volontaria dell’Associazione Risorse Donna Onlus, esporrà le opere realizzate mediante materiali riciclati: oggetti abbandonati che, con un gesto guidato solo dalla creatività e non da formazione specifica, hanno trovato nuova vita. Le opere rappresentano i prototipi che verranno realizzati durante il “Laboratorio Eco-solidale”, progetto che partirà da settembre destinato al reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza.

Si ringrazia per la cortese collaborazione l’Associazione Nazionale Carabinieri.

NOTTE AL MUSEO

SABATO 13 LUGLIO 2013

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO “INCONTRO CON L’AUTORE”

Presentazione del libro di Michela Ponzani, Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, “amanti del nemico” (1940-45), Einaudi, Torino, 2012 (Casa della Memoria e della Storia, Roma, 21 maggio 2012), da parte dell’autrice.

Michela Ponzani (Roma 1978) ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Firenze. Già borsista della Fondazione Luigi Einaudi di Torino, attualmente collabora con l’Istituto storico germanico di Roma. È autrice di numerosi saggi e studi sulla Resistenza e sull’Italia repubblicana. Fra le sue pubblicazioni: L’offensiva giudiziaria anti-partigiana nell’Italia repubblicana (1945-1960) (Aracne, 2008), Senza fare di necessità virtú, con Rosario Bentivegna (Einaudi, 2011) e Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45) (Einaudi, 2012).

Questo nodo interiore irrisolvibile sta tutto nelle memorie, nelle singole storie delle donne; è da qui che bisogna partire per comprendere come sia possibile che nonostante la gioia della liberazione e pur ritrovandosi “vinti ma salvi” si resti “ognuno con le proprie ferite; quelle visibili e quelle invisibili, le cui cicatrici rimangono indelebili ».Michela Ponzani, Guerra alle donne. Partigiane, vittime di stupro, «amanti del nemico» (1940-45)

La memoria taciuta delle donne: storie di rivolta contro la cultura della guerra.

“…..Avevo combattuto una guerra senza bombe e senza panni militari e ciò che rimaneva di me non si leggeva su uno stato di servizio . La guerra aveva risparmiato le nostre vite ma cancellato l’identità, l’anima; quella di prima era sepolta per sempre».

Queste le parole che Annamaria L. ha voluto scrivere in una giornata di primavera del 1990, ormai rimasta sola e anziana, nella sua casa romana, a ricordare i terribili giorni del secondo conflitto mondiale.

Riannodando i fili della memoria sepolta per anni nell’oblio delle coscienze, il libro ricostruisce le molteplici, eterogenee e compenetranti storie di guerra di quelle donne anonime, non colte, lontane dalla partecipazione attiva nella politica, che subiscono passivamente le sofferenti ricadute della guerra totale, fatta di rastrellamenti, bombardamenti, stragi e stupri di massa.

Le pagine che seguono raccontano anche le motivazioni ideali che stanno dietro alla scelta orgogliosa, per nulla scontata e mai rinnegata, di chi volle resistere: è la «guerra privata» di donne che smettono improvvisamente di sentirsi soltanto madri o figlie, che decidono di lottare non solo contro l’occupante tedesco o i militi fascisti della Repubblica Sociale; la «loro guerra» è anzitutto un conflitto per la liberazione di se stesse, anche dal pregiudizio morale e dalla discriminazione sociale imposta dalla cultura maschile.

Per secoli bottino degli eserciti invasori, tra il 1940 e il 1945 le donne si ribellano alla cultura di guerra che usa lo stupro per umiliare il nemico sconfitto. Attraverso le lettere private del fondo Rai – La mia guerra e dell’Archivio della memoria delle donne di Bologna, il libro di Michela Ponzani ricostruisce la resistenza delle donne che vollero combattere la «guerra totale». Dietro la retorica del martire antifascista, la lotta armata al nazismo e al fascismo di Salò è per le partigiane un momento attraversato da tormenti interiori, da incertezze e paure. Ma è anche una guerra privata per l’emancipazione femminile, una sfida ai pregiudizi della società italiana e degli stessi compagni di banda. Oltre questo piccolo esercito che sceglie con coscienza la lotta antifascista, il libro ricostruisce le tattiche di sopravvivenza delle vittime della «guerra ai civili»: sole con i mariti inviati al fronte, dispersi o deportati, le donne rompono il muro del silenzio sugli stupri di massa, commessi dalle truppe occupanti tedesche e dai marocchini nel Basso Lazio. Ma la guerra è fatta anche di «contatti tra nemici»: molte donne s’innamorano del «tedesco invasore », da cui avranno anche dei figli. Considerate nel dopoguerra le «amanti del nemico», la loro storia sarà cancellata dalla memoria nazionale in nome del mito dell’eroina e madre, simbolo della nuova Italia democratica.

 locandina mostra eco solidale

Ritornare in luce : Quando l’arte incontra il sociale. Mostra di Nadia Gabriele per Associazione Risorse Donna Onlus. Nadia , infermiera e volontaria dell’associazione Risorse Donna Onlus
esporrà le opere realizzate mediante materiali riciclati: oggetti abbandonati che, con un gesto guidato solo dalla creatività e non da formazione specifica, hanno trovato nuova vita.
Le opere rappresentano i prototipi dei lavori che verranno realizzati durante il “laboratorio eco-solidale”, progetto che partirà da settembre destinato al reinserimento lavorativo di donne vittime di violenza. La mostra avrà inizio il 13 Luglio alle ore 21:00 presso il Museo Media Valle del Liri di Sora (FR), in occasione dell’evento NOTTE AL MUSEO, e proseguirà fino al 28 Luglio 2013. Potrete osservare le trasformazioni degli oggetti, acquistarli, donare quelli non più utilizzati oppure richiedere direttamente dei restauri….Venite a trovarci!!!!!

 

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