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Città di Sora

POR FESR Lazio 2007/2013 – Attività II.4 – Fase III “Sora Città Fluviale” – Fiume Liris Marco Tullio Cicerone”.

SETTORE V-LAVORI PUBBLICI E AMBIENTE

Sono stati consegnati i lavori del “Fiume LIRIS Marco Tullio Cicerone”. L’intervento, che assicurerà la canoabilità del tratto fluviale cittadino infatti ha ottenuto tutti i nulla osta di rito sulla base della progettazione definitiva e, successivamente definita la progettazione esecutiva, è stato proceduto alla consegna dei lavori alla ditta HYDRO AIR BANK srl con sede a Milano. Quest’ultima ha tempestivamente iniziato i lavori la cui prima fase prevede l’immissione di parancole in ferro lungo la sezione dell’alveo.

Questo intervento, come si ricorda, è reso possibile grazie ai fondi del POR FESR Lazio 2007/2013 – Attività II.4 – Fase III Intervento denominato “Sora Città Fluviale – “Fiume Liris Marco Tullio Cicerone” che finanzia l’iniziativa per € 400.000,00 dei 500.000,00 richiesti. All’uopo è precisato che il bando emanato dalla Regione Lazio, di cui al POR FERS suddetto vincola i suddetti fondi alle iniziative riconducibili al progetto denominato “le vie dell’acqua”.

Nel dettaglio i lavori sono stati consegnati in data 17 u.s. dal direttore dei lavori Ing. Antonio Sperduti e prevedono la realizzazione di uno sbarramento brevettato da primaria azienda in campo nazionale costituito da elemento gonfiabile e scudo in acciaio. Si rammenta che lo sbarramento, altamente sicuro, non altererà alcun equilibrio del contesto fluviale resterà in esercizio nei mesi e nei giorni consentiti ( giugno- settembre) è caratterizzato da facilità estrema nella manovre, assicurerà il passaggio delle acque verso valle non interrompendo mai la continuità dei flussi. Una volta abbassato, lo scudo non produrrà alcun effetto sul corso d’acqua.

I lavori progettati oltre allo sbarramento vero e proprio prevedono quindi la realizzazione di due opere accessorie:

– la “scala dei pesci” che consentirà il passaggio delle specie ittiche presenti da valle a monte e viceversa;

– zona di passaggio per la continuità dei camminamenti dei mezzi meccanici in alveo. Ciò al fine di garantire comunque le normali operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria che il corso d’acqua richiede.

Gli effetti procurati dello sbarramento, che si ricorda essere facilmente regolabile in altezza, sono quelli di innalzare il livello dell’acqua che, nei pressi dello sbarramento avrà altezza massima di m 2,30, abbassandosi costantemente verso monte, fino a ristabilire la continuità con il pelo libero dell’acqua all’altezza del ponte di Napoli, ove esiste modesto sbarramento risalente alla metà del secolo scorso. Restano così generate le condizioni per la canoabilità ed attività compatibili nel tratto fluviale che va dallo sbarramento stesso e fino al ponte S. Lorenzo per una lunghezza di poco superiore ai 1500 m.

L’avanzamento del cantiere prevede l’esecuzione delle opere fondali nei primi 10 gg del mese di ottobre p. v. e successivamente il montaggio dello scudo e relativo gonfiabile. Scudo e gonfiabile sono prodotti fuori dal cantiere.

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